Vuoto

Dal primo gennaio... è prevedibile qualche rinvio?

In base alle dichiarazioni del governo non ci sarà nessun rinvio... ma non si sa mai...

 

Chi è obbligato e chi no?

Sono esonerati dall'obbligo della fattura elettronica le imprese individuali che rientrano nel regime forfetario (quindi nessun tipo società).
Sono esonerati inoltre i contribuenti inquadrati nel regime di vantaggio (detti anche "contribuenti minimi"). Sono rimasti in pochi. È una legge che ha esaurito il suo scopo.
Sono esonerati dall'obbligo anche i piccoli produttori agricoli.
Tutte le altre imprese sono obbligate a fare la fattura elettronica.
Da notare che gli esonerati possono emettere facoltativamente le fatture elettroniche.
Problema: quale è l'importo massimo dei ricavi per essere inclusi tra i forfettari?
L'importo massimo dei ricavi è altalenante e dipende dai capricci dell'attuale governo. L'importo può variare da un giorno all'altro.
Nel momento in cui scriviamo (il 13 novembre) il decreto fiscale è in corso di conversione e potrebbe venire modificato. Se non cambia, il totale dei ricavi non deve superare i 65.000 euro all'anno.

 

Sono previste multe, sanzioni?

Per sei mesi, dal primo gennaio, non ci saranno sanzioni in linea di massima.
 

Quanto costa e quanto conviene la fattura elettronica?

Sul nostro programma Frame38 non costa niente. Ovviamente dopo avere acquistato il programma.
Ci sono miriadi di organizzazioni, aziende, siti internet, commercialisti e consulenti di ogni genere che offrono il servizio.
I costi sono piuttosto differenziati e non facilmente confrontabili.
Per quanto riguarda i benefici si possono leggere varie "apologie" della fattura elettronica. C'è chi ha calcolato addirittura un vantaggio di 17 euro per fattura.
A nostro avviso, per il momento, è soltanto una incombenza in più.

 

Come diventare forfettario?

Come già detto il forfettario è esonerato.
Nel caso di inizio attività, la scelta del regime fiscale dovrà essere comunicata mediante il modello AA9/12.
È consigliabile presentarsi personalmente all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate più vicino (con internet ci sono problemi).
Si può comunque scaricare il modello AA9/12 dal sito dell'Agenzia delle Entrate.
Il modello deve essere presentato entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività, indicando nella sezione "Regimi fiscali agevolati" del quadro B il codice 2 per aderire al regime forfetario (sempre che ci siano i requisiti). In ogni caso deve trattarsi di una impresa individuale. Sono esclusi tutti i tipi di società.
Bisognerà fare una scelta molta accurata dell'attività da dichiarare. Certe attività richiedono un importo annuale fisso di contributi previdenziali e l'iscrizione alla Camera di Commercio (anche con ricavi a zero). Per altre attività professionali (di tipo freelance) l'importo dei contributi previdenziali è in base ai ricavi e non serve l'iscrizione alla Camera di Commercio.
L'elenco delle attività professionali (da studiarsi bene prima di andare all'Agenzia delle Entrate) si chiama ATECO e si può visualizzare qui.
Diverso il discorso invece per chi è già in attività. In questo caso il nuovo regime forfettario potrà essere scelto dalle imprese individuali e dai lavoratori autonomi che nell’anno precedente hanno rispettano i requisiti richiesti dalla legge. In questo caso non occorre effettuare nessuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

 

Come si devono conservare le fatture elettroniche?

Chi emette e chi riceve una fattura elettronica (se titolare di partita IVA) è obbligato a conservarla elettronicamente. La conservazione elettronica può essere effettuata da operatori privati certificati oppure si può utilizzare il servizio di conservazione gratuito dell'Agenzia delle Entrate. Tale servizio è disponibile nel portale Fatture e Corrispettivi accedendo con le credenziali del contribuente.
Considerando che il servizio è gratuito perché non approfittare? Gli altri operatori lo fanno a pagamento.

 

Che fare se il cliente è senza PEC e senza partita IVA?

Le fatture elettroniche emesse per i consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dall’Agenzia delle Entrate nel "cassetto fiscale".
È difficile immaginare un consumatore finale che va a rovistare in questo cassetto. Meglio la vecchia fattura di carta.

 

Il cassetto fiscale... che roba è?

Il cassetto fiscale è un servizio che offre la possibilità di consultare, direttamente da casa, i vostri dati fiscali che si trovano nell'archivio dell'Agenzia delle Entrate.
Eccovi i principali dati che possiamo trovare: dati anagrafici, dati delle dichiarazioni fiscali, dati di condono e concordati, dati dei rimborsi, dati dei versamenti effettuati tramite modello F24 e F23, dati patrimoniali.
Sembra quasi di sbirciare i segreti dell'Agenzia dal buco della serratura. Abbiamo curiosato anche noi... veramente interessante.
Volete saperne di più? Basta curiosare qui.

 

Entro quanto tempo devo inviare la fattura elettronica al Sistema di Interscambio?

Entro 10 giorni dal momento dell'operazione (cioè dal momento della vendita o della consegna).

 

Ho letto da qualche parte che il QR-code può servire... ma a che cosa?

Il QR-code è una specie di codice a barre... senza barre. È bidimensionale... vi dice niente?
Nei suoi misteriosi geroglifici sono racchiusi i dati anagrafici del contribuente completi di indirizzo. C'è anche il codice fiscale e la partita IVA. Contiene anche il recapito per ricevere le fatture elettroniche.
Per crearlo bisogna entrare nel sito dell'Agenzia delle Entrate e accedere alla propria area riservata nel blocco "Fatture e Corrispettivi".
 

Dove posso chiedere informazioni su tutte queste cose?

Su internet ci sono migliaia di pagine da leggere. Ma potete fare domande direttamente all'Agenzia delle Entrate o telefonare al loro numero apposito. Provate a guardare il loro servizio assistenza.
Potete anche andare di persona all'Agenzia delle Entrate più vicina. Abbiamo provato, sono molto gentili.
Preferite spendere dei soldini per informarvi? Ci sono i commercialisti che non aspettano altro.

 

Posso fare delle prove di fattura?

Certamente. Su Frame38 si può. Nelle pagine predisposte per le fatture tradizionali ci sono due pulsanti "Crea XML di prova" e l'altro "Verifica errori XML".
Divertitevi a fare prove.

 

Posso delegare il servizio a un professionista?

Certo, sperando che sia clemente nella parcella.

 

Resta sempre obbligatoria la fattura di carta?

No, non è più obbligatoria ma facoltativa e consigliabile.

 

Se il cliente non risiede in Italia che faccio?

Nessun obbligo di fattura elettronica. Però c'è qualche complicazione in più con l'esterometro.

 

Come avvertire il cliente che gli ho fatto una fattura elettronica?

Il cliente riceverà la fattura nella sua PEC ma è sempre meglio inviargli direttamente la tradizionale fattura cartacea o in formato PHP via email. Nella stessa fattura tradizionale si può informarlo della fattura elettronica.
Il programma Frame38 fa tutto questo automaticamente. Basta un clic nel pulsante "Invia fattura".

 

E se sbaglio? Ho letto che il SDI scarta le fatture difettose...

È vero. Il Sistema di Interscambio scarta le fatture che non rispondono ai rigidi requisiti imposti dalla legge.
L'eventuale scarto avviene entro 5 giorni dall'invio.
Le fatture scartate dovranno essere rifatte corrette e inviate di nuovo entro 5 giorni dallo scarto.
Da notare che col nostro programma Frame38 si può verificare preventivamente se la fattura supera il controllo.
Basta cliccare nel pulsante "Crea XML di prova" e poi su "Verifica errori XML".
Sarà l'Agenzia delle Entrate « in persona » che ci dice immediatamente se la fattura di prova, in formato XML, è corretta o sbagliata.
In ogni caso telefonate al nostro tecnico per risolvere il problema.

 

Si possono fare fatture elettroniche "Fai da te"?

Tutto è possibile. Se ne siete capaci potete creare il software da soli. Ma potete anche utilizzare il software gratuito dell'Agenzia delle Entrate.
Il nostro consiglio (ovviamente interessato) è quello di sfruttare al meglio Frame38 come spiegato qui sotto.

 

Ci sono altri programmi che fanno le fatture elettroniche?

Ci sono decine di programmi per fare le fatture elettroniche, ovviamente a pagamento.
L'Agenzia delle Entrate permette di scaricare gratuitamente 3 programmi per fare fatture elettroniche, sia per computer che per tablet e smartphone.
Il programma Frame38 ha diversi vantaggi. È stato creato secondo le esigenze e i bisogni specifici del corniciaio. Si possono utilizzare direttamente i dati di clienti, articoli e fornitori (che sono già in memoria) senza bisogno di cercarli e riscriverli su altri programmi. Mentre si fa una fattura tradizionale si fa anche la fattura elettronica... basta un clic in più.
Comunque la fattura elettronica è soltanto una delle tante funzioni previste da Frame38... un aiuto ai corniciai da 30 anni.

 

Come si ricevono le fatture elettroniche?

Si ricevono in vari modi.
Il modo più semplice è quello di riceverle nella propria PEC cioè nella casella email della PEC che serve anche per l'invio.
Un altro modo è quello di indicare all'Agenzia delle Entrate un "codice destinatario". È un sistema adatto per chi ha molte fatture in arrivo. Non è il caso di una piccola impresa artigianale.
È facile prevedere che per molto tempo l'artigiano riceverà le fatture tradizionali su carta o in PDF. Nelle stesse fatture sarà informato della fattura elettronica.

 

Si parla tanto di PEC... come posso procurarmela?

La PEC (posta elettronica certificata) è un indirizzo email che ha le stesse funzioni della vecchia raccomandata postale.
La PEC è richiesta per inviare le fatture elettroniche al Sistema di Interscambio. Non si può usare una normale posta elettronica.
La PEC viene fornita da "certificatori" appositamente autorizzati dall'Agenzia delle Entrate.
Eccovi la lista dei certificatori ufficiali.
Il costo medio dell'abbonamento annuale si aggira sui sette euro.
Potete saperne di più dai loro siti internet.
Qualcuno tra i gettonati... Aruba.it, Libero.it, Poste.it.

 

La legislazione in materia è definitiva o si può aspettarsi cambiamenti?

È molto probabile che arrivino modifiche nei prossimi mesi in quanto tutto il meccanismo legislativo e organizzativo è "in rodaggio".
La Rinaldin aggiornerà il programma ad ogni modifica delle regole.