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Les Baigneurs Seurat

Poster: Seurat: Les Baigneurs - cm 50x40
  • Poster Seurat Les Baigneurs - cm 50x40

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P592 80 60 300 6,80
P592M 70 50 290 5,50
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Les Baigneurs Seurat - Georges-Pierre Seurat (2 dicembre 1859 – 29 marzo 1891), è stato un pittore francese.
 
Nacque a Parigi (Francia) da una famiglia agiata ma un considerata un po' originale. Il padre Antoine–Chrysostome aveva lasciato l'attività di avvocato precocemente per dedicarsi al giardinaggio ed a strane cerimonie religiose.
 
Nel 1871 Seurat si rifugia con la famiglia a Fontainebleau per scappare all'insurrezione popolare passata alla storia con il nome di Comune di Parigi. Finita la sommossa ritorna a Parigi. Nel 1875 si iscrive ad un istituto artistico, per essere poi ammesso all'Ecole des Beaux-Arts. Nel 1879 visita la quarta mostra degli Impressionisti e rimane colpito dai quadri di Claude Monet e Edgar Degas. Dopo alcuni mesi parte per la guerra. Solo al ritorno, nel 1880, aprirà un proprio studio.
 
Tra il 1881 ed il 1882 Seurat produsse un gran numero di studi che rappresentavano persone al lavoro ed alcuni ritratti tra cui uno viene accettato al Salon nel 1883.
 
Nel 1884 il suo quadro "Une baignade à Asnières" venne respinto al Salon di Parigi (esposizione biennale che si teneva nella Parigi ottocentesca e i cui organizzatori controllavano l'intero settore artistico) ma riuscì egualmente ad esporlo al Salon des Indépendants. Da allora non sottopose più alcun dipinto alla Commissione del Salon.
 
Sempre in quegli anni Seurat conosce un altro pittore Paul Signac, un autodidatta cresciuto alla scuola degli impressionisti e co-fondatore del Salon des Indépendants.
 
Nel 1886 espone all'ottava ed ultima mostra del Salon il quadro "Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte" (o semplicemente la Grande Jatte). Il dipinto fece scalpore ed i critici ne riconobbero l'importanza. Da allora Seurat poté diventare un punto di riferimento del neo-impressionismo, termine che la critica attuale preferisce sostituire con quelli di divisionismo o cromoluminarismo.
 
Il pittore era famoso anche per il suo riserbo sia nel lavoro sia nella vita privata. Infatti nel 1888 si innamorò di una sarta, Madeleine Knobloch, da cui nel 1890 ebbe un figlio, Pierre-Georges, all'insaputa della famiglia di Seurat. La famiglia ne verrà a conoscenza solo quanto il pittore sarà in punto di morte.
 
Nel 1891 Seurat fu colpito da un'infezione alla gola e le sue condizioni peggiorarono in pochi giorni tanto che il 29 marzo morì all'età di soli 31 anni. Venne sepolto nel cimitero parigino di Père Lachaise accanto al figlio morto sole due settimane dopo.
 
Seurat è spesso associato agli impressionisti, ma in realtà lui si differenziò dalla loro concezione artistica. Seurat diede infatti vita al divisionismo o cromoluminarismo.
 
Uno dei soggetti preferiti di Seurat erano le Marine. Molte sue vedute avevano una vaga somiglianza con le opere di Claude Monet.
Ma mentre Monet come gli altri impressionisti eseguivano i loro quadri totalmente all'aperto, Seurat abbozzava solo uno schizzo all'aperto per poi dipingere la tela completamente nel suo studio.
 
Un altro suo soggetto preferito erano le scene portuali. Di solito amava dipingere porti deserti, quasi ad echeggiare una costante malinconia.
Il pittore si dedicò molto anche a realizzare gli schizzi, essenzialmente di due tipi: quelli che servivano da materiale preparatorio per grandi composizioni e quelli che erano di per se stessi opere d'arte.
Questi ultimi venivano chiamati da Seurat "croquetons" (piccoli schizzi) che risalgono agli inizi della carriera ed erano realizzati su pannelli di legno (di solito coperchi di scatole di sigari).
 
Nelle opere più tarde Seurat fu attratto dalle manifestazioni popolari e dagli spettacoli di Parigi, che gli permettono di applicare la tecnica divisionista anche alla luce artificiale.
Gli diedero anche l'opportunità di raffigurare il movimento, rispondendo così ai critici che giudicavano le sue opere troppo statiche.
 
Negli anni 1887-1888 realizzò alcuni disegni che ritraevano artisti di caffè-concerto, disegni da cui ebbero poi origine alcuni suoi dipinti.
Per il tema del circo prese invece spunto dai manifesti di Jules Chéret diffusi in tutta Parigi.
 

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