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Madonna Dalì

Poster: Dalì: Madonna - cm 40x50
  • Poster Dalì Madonna - cm 40x50

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Madonna Dalì - Salvador Domingo Felipe Jacinto Dalí Domènech (Figueres, 11 maggio 1904 – Figueres, 23 gennaio 1989) è stato un pittore spagnolo, scultore, designer, scrittore e cineasta.
 
BIOGRAFIA
Nacque l'11 maggio 1904, a Figueres (Girona), Spagna. Figlio di Salvador Dalí y Cusí, notaio della città.
Morì il 23 gennaio del 1989 nella Torre Galatea del Teatro Museo a Figueras.
Venne chiamato Salvador in memoria del fratello morto nell'ottobre 1903, a soli ventun mesi. Il giovane Salvador si identificò subito, in modo esasperato e per certi versi quasi morboso, con il fratello scomparso. Si convinse di essere il suo sostituto e questo ebbe notevoli ripercussioni sulla sua personalità.
Con l'andare degli anni il disagio si tramutò in ribellione soprattutto a scuola.
I coniugi Pichot, artisti e amici di famiglia, intuiscono il talento di Dalí. In questo ambiente il giovane conosce il pittore Siegfried Burmann, che regala a Salvador, undicenne, una tavolozza da pittore.
Seguì i primi studi nella città natale e all'età di quattordici anni partecipò sia ad una mostra collettiva di artisti locali che e ad una mostra a Barcellona patrocinata dall'università, nella quale ricevette il premio intitolato al rettore.
Nel 1921 morì la madre.
Dalì andò a studiare a Madrid all'Accademia d'Arte di San Fernando dove, nel 1922, entrò a far parte della Resistenza degli Studenti: Qui conoscerà grandi artisti della sua epoca, come Luis Buñuel e Federico García Lorca, con i quali contrasse grande amicizia.
Negli anni 1924-1925 produsse numerosi ritratti della sorella Anna Maria ed esplorò gli stili in uso all'epoca per arrivare ad essere influenzato prima dal cubismo e poi dal surrealismo.
Già nel 1923 ricevette una sospensione per aver criticato i suoi insegnanti e nel 1926 fu espulso per cattiva condotta dall'Accademia. In seguito effettuò il suo primo viaggio a Parigi dove conobbe Pablo Picasso.
Collaborò con Luis Buñuel nella realizzazione del film "Un chien andalou" proiettato a Parigi nel 1928.
Nello stesso anno si recò a Cadaqués dove Dalí conobbe una serie di personaggi del surrealismo tra cui il poeta Paul Éluard e sua moglie Gala che il giovane pittore sedurrà e trasformerà nella sua musa e compagna per il resto della vita.
L'anno successivo entrò a far parte del movimento surrealista.
Nel 1932 Gala divorzia dal marito ma sposerà il pittore solamente nel 1958.
Nel 1934 diede vita a sei mostre personali in Europa e negli Stati Uniti. La sua prima, a New York, riscosse grande successo soprattutto grazie al dipinto "L'enigma di Guglielmo Tell".
Tre anni dopo si recò in Italia dove subì una forte influenza classica e rinascimentale. I suoi viaggi proseguirono verso Londra dove entrò in contatto con Sigmund Freud.
Nel 1939 venne espulso dal movimento surrealista per essersi rifiutato di prendere le distanze dal generale Francisco Franco durante la Guerra civile spagnola.
L'anno successivo, a causa della guerra mondiale, andò a vivere con Gala negli Stati Uniti dove rimane fino al 1948. In questo periodo espose al Museum of Modern Art di New York insieme a Mirò e collaborò con Alfred Hitchcock per il film "Spellbound". Nel 1942 venne pubblicata una sua autobiografia, "La vita segreta di Salvador Dalí" che riscosse un grande successo di vendite.
Ritornato in Europa si trasferì a Port Lligat, in Spagna, dove svolse molte attività oltre a quella di pittore, specie nel cinema dove lavorò anche con Luchino Visconti e Peter Brook.
Il 1951 è l'anno del "Manifesto mistico" e dell'inizio del periodo crepuscolare. Le mostre di Roma e Venezia del 1952 ebbero buon riscontro e la mostra del 1956 alla National Gallery a Washington consacrò la sua fama mondiale. Nel 1961 presentò a Venezia il "Ballet de Gala", di cui aveva curato le scene. Il libretto era di Pierre Rhallys e la coreografia di Maurice Béjart.
Nel 1964 portò le sue opere a Tokyo ottenendo un grandissimo successo e nel 1968 al Guggenheim Museum.
Nel 1974 inaugurò il Teatro-Museo Dalí nella sua Figueras natale.
L'anno seguente la sua salute cominciò a vacillare portandolo verso una difficile vecchiaia. Anche il matrimonio andò in crisi. Entrambi malati, Salvador e Gala diventarono intrattabili, angosciati dal pensiero della morte imminente.
Nonostante ciò, nel 1978 venne nominato membro dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi: Nel 1979 espose prima al Centre Pompidou di Parigi poi alla Tate Gallery di Londra.
Dopo la morte di Gala nel 1982, la salute de Dalí peggiorò moltissimo e si trasferì da Cadaqués alla sua casa di Pubol.
Il Re Juan Carlos I di Spagna gli concesse il titolo di Marchese di Pubol.
Dipinse il suo ultimo quadro nel 1983: "La coda di rondine".
Un incendio nella sua abitazione nel 1984, dove riportò alcune ustioni, lo indusse a traslocare nelle stanze della Torre Galatea, edificio collegato al Teatro-Museo. Qui rimase, praticamente in reclusione, fino alla morte il 23 gennaio 1989 per colpo apoplettico. Il corpo fu imbalsamato e sepolto nel suo museo a Figueras.
La maggior parte delle sue opere fu lasciata in eredità, tramite il testamento, allo stato spagnolo
 
ATTIVITÁ ARTISTICA
Agli inizi della carriera artistica il pittore si dedicò alla realizzazione di dipinti che ritraevano nature morte, composizioni di oggetti semplici restando nel solco della tradizione dell'arte spagnola del XVII secolo, da Diego Velázquez a Francisco de Zurbaran.
Salvador amava rappresentare se stesso nei suoi dipinti: nel periodo giovanile le sue opere sono soprattutto naturalistiche, mentre in seguito presenta se stesso in modo più definito. Ad esempio nel "Sonno" del 1937 raffigura una strana creatura con fattezze che richiamano in un certo modo le sue.
Il pittore non viene considerato come un ritrattista, anche se realizzò un buon numero di ritratti. Nei primi anni ritrasse parenti ed amici mentre nel periodo newyorkese trovò il modo di far soldi ritraendo le signore della buona società.
Agli inizi della carriera, Dalì dipinse un certo numero di paesaggi che rappresentavano con straordinaria fedeltà la regione della Spagna in cui era nato. In seguito abbandonò queste descrizioni convenzionali pur continuando ad ambientarvi anche i dipinti surrealisti.
La modella preferita dal pittore fu la moglie Gala, una donna dal carattere molto forte che schiacciò Salvador con la sua personalità.
L'artista la rappresentò in modo somigliante, come ad esempio in "Ritratto di Gala con aragosta" ma se ne servì anche come modella per opere a carattere religioso, composizioni figurative ed immagini allegoriche semi-astratte.
Salvador realizzò anche dipinti religiosi a partire dal 1949, anno in cui ebbe udienza dal papa Pio XII.
Come pittore, Dalí non ebbe un unico stile o tecnica. La sua miglior produzione vide la luce nel surrealismo e i suoi quadri, dettagliati e stravaganti, riflettono un mondo onirico particolare.
Nel 1929 dopo la collaborazione con Luis Buñuel nel film Un chien andalou si immerse nel surrealismo. Riuscì a rivitalizzare questo movimento, già in decadenza, grazie alle sue originali invenzioni basate sulle idee freudiane.
 

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